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giovedì 13 maggio 2010

Frammenti di Passato


Maggio 2010 è, senza dubbio, uno dei mesi più importanti e impegnativi della mia vita: Luca ed io abbiamo consegnato il primo volume di Loumyx e ieri ci hanno dato l'ok per il secondo, una risposta che attendo da troppo tempo dovrebbe arrivarmi fra qualche giorno, ho iniziato una nuova collaborazione che mi sembra davvero promettente e, fra meno di due settimane, mi laureo.
Nel frattempo, sto cercando di portare a termine tutti i progetti in cantiere. Mi scuso con i disegnatori interessati per il ritardo con cui riceveranno i soggetti, ma preferisco lavorare bene che in fretta: sono convinta che alla fine non resterete delusi del risultato... La mia pignoleria e il mio scrupolo, di solito, portano solo cose buone ;-)
Penserete che gli sketches di Alberto che ho pubblicato non siano inerenti al tema e invece lo sono, eccome. In un periodo di bilanci come questo, ogni tanto viene spontaneo guardarsi indietro e, sfogliando le vecchie Moleskine, quelle dove ho tracciato gli schemi per le mie prime storie, ho trovato questi disegni e mi sono commossa nel rivedere questi frammenti di passato: a volte la vita è condizionata da chi incontri e se, assieme all'amore, trovi anche qualcuno che crede fermamente in te e che ti sprona a migliorare, magari anche grazie a sonori cazziatoni, allora sei stato fortunato. Io lo sono stata e le immagini che vedete qui sopra sono legate proprio al periodo in cui ho cominciato a cambiare, a crescere e a prendermi davvero le mie responsabilità, tentando di diventare una persona migliore.
Godetevi il tratto irresistibile del Mastro, dunque, e incrociate le dita per me. Spero di tornare presto su queste pagine, ma per il momento... That's all folks!!!

mercoledì 5 maggio 2010

Napoli



Non ho ancora scritto niente sul Comicon e il motivo è molto semplice: ho cercato di dissimularlo nel miglior modo possibile, ma nei giorni della fiera sono stata molto male... Uscivo da un'influenza non curata che mi ricordava, una tantum, di non essere stata adeguatamente considerata lancinandomi i polmoni con un'oretta (o due) di tosse al giorno, segno evidente del suo disappunto, inoltre, il mio pensiero vagava spesso sul lavoro lasciato in sospeso e sulla tesi da consegnare entro pochi giorni (ieri, per la precisione): tutti questi fattori non mi hanno fatto godere questo soggiorno come avrei voluto, ma sono contenta di aver incontrato (anche se, in alcuni casi solo incrociato), i soliti splendidi soggetti (leggi Santucci, Bocchio, Ausonia, il team Doubleshot, Caluri e Pagani, Burchielli e signora, Palumbo, Sualzo, Recchioni e i ragazzi di Katlang... mi sono ricordata tutti!? Se la risposta è no, date la colpa alla convalescenza) e di aver conosciuto gente nuova e spassosa, la simpaticissima Margherita e Akab fra tutti; quest'ultimo mi ha indirizzato verso una mostra di Mendoza a cui ancora penso, bellissima davvero...



Il quadro, visto così, non rende l'idea: immaginatevelo in grande (molto grande) su una parete bianca che riempie da solo grazie alla sua forza visiva, circondato da opere gemelle, che ripropongono inquietanti e intense bambine bionde che sembrano seguirti con lo sguardo di stanza in stanza, il tutto accompagnato da una musica d'opera molto suggestiva. Il MADRE è un museo notevole, vorrei tornarci con la dovuta calma e con la mente più viva. Mi dispiace di non aver beccato Crippa e Rigamonti e di non essere riuscita a fare un bel giro turistico, come ci eravamo ripromessi Alberto ed io: pazienza, la prossima volta cercherò di essere più presente, sia nel corpo che nello spirito e di non lasciare la testa sulla Moleskine o sul planning settimanale... Il fatto di essermi innervosita tanto da smattare il primo giorno di fiera mi fa riflettere: se gli eventi mi tengono lontana dal lavoro per più di 3 giorni, sto malissimo... Certo che sono proprio cambiata in questi ultimi anni :-)

martedì 20 aprile 2010

SIILO!!


Ultimamente sto vivendo in un limbo in cui esistiamo soltanto io, la mia Moleskine, il PC che sta contribuendo a togliermi diottrie, per la gioia del mio oculista, e i famigliari oggetti disseminati nella mia stanza/studio che mi fanno sorridere già di primo mattino, quando la tenue luce dell'alba filtra dalle persiane semichiuse, invitando il mio gatto, Dusty, a berciare come un pazzo, modulando il suo miagolio unico al mondo, così imponente da svegliare un intero palazzo.
Le mie giornate cominciano così; con un micio da manicomio come sveglia, il pensiero che c'è tanto da fare e la giusta dose di entusiasmo per farlo. Le azioni che compio appena messo un piede giù da letto sono, in ordine cronologico: aprire la finestra per cambiare aria, fare la doccia, vestirmi (comoda), fare colazione a base di té verde, frutta e cereali, accendere il computer e, prima di sedermi per lavorare, lanciare un'occhiata all'opera originale di Pagliaro, pezzo unico, tracciato sulla lavagnetta memo appesa sul muro alla mia destra, in un pomeriggio in cui ero particolarmente giù... Guardare questo disegno mi mette di buon umore all'istante, meglio di un'iniezione di caffeina o di un dito intinto nella Nutella. La sentita affermazione espressa dal soggetto si riferisce a una specifica frase di questo post, che forse un giorno vi spiegherò in dettaglio :-)
Un grazie a tutti i sostenitori vecchi e nuovi: continuate ad appoggiarmi che ce n'è bisogno!!!
A presto per le news.

Cosa bolle in pentola?


Un sacco di cose buone, questo è sicuro; le portate sono tutte ottime, le sto facendo rosolare a fuoco lento, ho scelto le spezie più rare e i condimenti più saporiti per renderle ancora più accattivanti. Come per tutte le preparazioni complicate, ci vuole tempo, ma sono tranquilla, cari colleghi, perché so che quando assaggerete queste miei ultimi piatti, vi leccherete i baffi... Basta avere la pazienza di aspettare un pò. Da bravo chef sto mettendo la massima cura in quello che faccio: ho dato la precedenza a un paio di snack grossoloni (che non riguardano la mia attività principale) per poter compilare al meglio le ricette delle vostre ordinazioni... A voi il compito di comporre un menù amornioso, di controllare che tutto sia cotto a puntino e di decorare il piatto che dovremo proporre: Sono certa che tutto sarà servito a dovere e che i nostri difficili clienti, dal palato fino (ma dai gusti spesso incomprensibili) apprezzeranno la nostra ricca tavola imbandita e non vedranno l'ora di tornare al nostro ristorante.
Ringraziate la dieta primaverile che sto seguendo per la metafora culinaria che avete appena letto: il succo mi sembra chiaro, sono un pò in ritardo sui tempi, ma semplicemente perché sono stata bloccata da un paio di lavori imprevisti e, nonostante gli ostacoli che mi hanno impedito di rispettare alla lettera la mia ferrea tabella di marcia, voglio consegnarvi la miglior sceneggiatura possibile. Restate connessi ;-)

lunedì 19 aprile 2010

Planning


Queste ultime settimane sono trascorse in un soffio, imprevisti non graditi hanno spazzato via i miei buoni propositi lavorativi, assieme alla speranza di poter avere almeno un paio di giorni di tranquillità per poter rileggere e aggiungere dettagli a un soggetto promettente che ho promesso a un disegnatore di talento che sta aspettando da troppo tempo.
Ho passato tre notti in bianco a battere sui tasti, sollecitata dall'aroma di un improbabile té alla fragola: ho fatto molto, indubbiamente, ma io ho bisogno di superarmi... Non mi basta essere "abile", voglio essere "stupefacente" (le virgolette e il senso più profondo di questa frase, ve li spiegherò un'altra volta: sappiate solo che sto facendo un pò d'ironia), per questo sono più nervosa del solito e sto pianificando con maggiore scrupolo tutte le mie giornate... L'aggeggio che vedete qui sopra è la logica conseguenza di tutto ciò, trattasi del mio ultimo acquisto: non appena l'ho visto ne sono rimasta folgorata, io ho un debole per queste cianfrusaglie ingombranti e (secondo i più) del tutto inutili, visto che potrebbero essere comodamente sostituite da una pratica agenda mignon, promemoria sul cellulare, post - it o dal classico calendario... Quanta banalità! Ma volete mettere la lavagna extra - large che da oggi troneggia sulla mia scrivania orgogliosa di scandire le giornate della sua sempre troppo impegnata proprietaria? Io dico che il suo aiuto sarà fondamentale nelle prossime settimane... Riuscirà la mia nuova partner a contrastare le incursioni micidiali dei Mangiatempo e consentire a Moleskina di scrivere senza interruzioni? Chi vivrà vedrà, perciò, stay tuned for more informations :-)

domenica 11 aprile 2010

Epifanie


A volte capita di perdere di vista le cose importanti: intrappolata e macinata da una quotidianità troppo densa di preoccupazioni, mi sono concentrata troppo a lungo sui problemi sbagliati; su quello che va male, tralasciando ciò che va bene, focalizzandomi sui torti subiti e dimenticandomi di chi ha lavorato con me e per me, non dando il giusto peso a chi mi ha sostenuta fin dall'inizio e, soprattutto, non considerando quanto sono riuscita a fare, da sola, in così poco tempo. In poche parole, non ho tenuto conto di tutto quello che ho, di quello che sono e di chi mi sta accanto come avrei dovuto, ma a questi periodi neri segue sempre un'Epifania e questa è arrivata ieri, grazie a un bel discorso chiarificatore della persona a me più cara... Ero stata risucchiata da un meccanismo di negatività che mi aveva bloccata e mi ero dimenticata del mio slancio iniziale, della sensazione inebriante che ho provato quando ho scritto il mio primo progetto valido, quello che adesso si avvia verso la sua conclusione: il mio entusiasmo si era preso una breve vacanza, ma stamani è tornato a bussare alla mia porta, con tanto di bagagli, ben intenzionato a restare per guidare la mia penna. Quello che scriverò da oggi in poi sarà opera della vera Moleskina, ci metterò tutta me stessa, per gli altri, ma soprattutto per me e, credetemi, sentirete, o meglio, leggerete la differenza... A presto per gli aggiornamenti sui lavori in corso, tutti, ma proprio tutti, parecchio promettenti :-)

mercoledì 7 aprile 2010

Couverture



Luca ed io cominciamo a non stare più nella pelle... Manca poco, molto poco, alla conclusione del nostro primo volume e presto comincerò a bombardarvi di test, trailer, informazioni, indiscrezioni, anticipazioni, insomma, di tutto di più, su Loumyx. Per adesso non c'è nien'altro da dire, a parte il fatto che la copertina è stata approvata e che... non è esattamente quella che vedete qui sopra :-)
A très bientôt per le news!!!

giovedì 25 marzo 2010

In my Mind


Gli ingranaggi nella mia testolina girano senza sosta: far combaciare con naturalezza due cose che non sembrano fatte esattamente l'una per l'altra non è facile ed è rischioso, ma devo farlo perché così mi è stato chiesto e soprattutto perché più volte ho sentito le rotelline girare a un ritmo mozzafiato mentre l'inchiostro riempiva di ghirigori (incomprensibili al mondo, ma limpidi per me) la superficie color bianco sporco della mia Moleskine.
Non so se userò il materiale messo insieme oggi per questa storia, ma di sicuro si tratta di uno spunto valido che potrei sviluppare in futuro: i personaggi hanno preso il sopravvento e mi hanno trascinata in una direzione che non volevo seguire tanto che, a un certo punto, ho dovuto tramortire il tizio che si era proclamato protagonista, urlandogli contro che lui non era affatto un personaggio di spicco, di darsi una regolata e di non intromettersi più nella linea narrativa principale... Ci è rimasto molto male, ma dovrà farsene una ragione: adesso è in castigo nella cartella "Varie", sono certa che avrà il tempo di meditare sul suo egocentrismo... Onde evitare un altro ammutinamento di questo tipo, l'ho minacciato di spostarlo nel Cestino se domani proverà a fare anche solo una comparsata su Word o ad allungare la mano sul desktop per palpare la protagonista. Inutile dire che, per annientarlo, avrò bisogno di tutta la mia concentrazione, perciò le previsioni del tempo per domani sono: eremitaggio e lavoro, lavoro ed eremitaggio, probabili precipitazioni di improperi... Tranquilli, non sono impazzita... è solo che gli ingranaggi girano, ve l'ho già detto ;-)

martedì 16 marzo 2010

Persiane Chiuse


Oggi solo suicidi, niente soppalchi. Prima di immergermi di nuovo in un argomento che, come ormai avrete capito, non mi entusiasma, vi confido una delle manie: salvo rare eccezioni (come la decisione di ritirarmi in biblioteca se le distrazioni, disseminate come trappole a casa mia, riescono a farmi alzare la testa dalla pagina un pò troppe volte), quando studio o lavoro, il silenzio deve essere assoluto, la porta della mia stanza chiusa (possibilmente a chiave), la linea internet staccata (voi vedete Skype sempre acceso, ma io spesso sono altrove) ma, soprattutto, le persiane non devono MAI essere aperte: la vita fuori mi distrae e io ho bisogno di passare almeno un'ora da eremita per entrare nel mio mondo e per dare alle mie storie il carattere che desidero... Di solito funziona: il buio annienta le mie ombre, per questo adoro scrivere la notte. A presto per le news... C'è già "Dreams" in giro , ragazzi... Che aspettate a prenotarne una copia!?

lunedì 15 marzo 2010

Suicidi e Soppalchi


Il mitico Quentin non ha niente a che vedere con questo post, la pistola alla tempia sì e... no, non sono impazzita: i suicidi e i soppalchi sono le due cose che mi riempiranno la giornata, sono le due priorità extralavorative di cui dovrò occuparmi prima di riprendere il lavoro a tempo pieno. Tranquilli, non voglio ammazzarmi: la "bella morte" è l'argomento della mia tesi, rimandata da così tanti anni che ho deciso di fare un bel respirone e buttarmici a capofitto per togliermela di mezzo, una volta per tutte... Se tutto va bene, una laurea non dovrebbe servirmi per il mio lavoro, ma odio lasciare le cose a metà, mi provoca un senso disagio, e inoltre i miei genitori sono già abbastanza afflitti dal dover spiegare a parenti e amici increduli il significato della parola "sceneggiatrice" ("Ehm... sì... interessante... Ma se ha bisogno cercano una commessa in via Grande"), quindi una piccola soddisfazione se la meritano. Il perché di un argomento così tetro? Io ne avevo proposto un altro, molto più affascinante, ma era troppo vasto e avrei dovuto investire molto più tempo per documentarmi; già scalpito per tornare a scrivere dopo una settimana di astinenza (per modo di dire, visto che ho appena finito l'ottantesima pagina della bozza), quindi indugiare oltre su questa incombenza era fuori discussione.
Per quanto riguarda i soppalchi, bhé, è una storia lunga... Diciamo solo che quando si ristruttura una casa ci si trova spesso in contatto con persone bizzarre che dovranno collaborare per forza, ma che saranno sovente in disaccordo su ogni minimo dettaglio: più che al suicidio ho pensato spesso all'omicidio, ma confido che a casina finita Alberto ed io saremo ripagati di tutto lo stress.
A presto per nuovi aggiornamenti e, spero, per qualche anticipazione sui volumi in corso.

giovedì 11 marzo 2010

Il Lungo Cammino


Come avevo anticipato nel post precedente, in questo periodo sono presa da molte cose che non hanno niente a che vedere con il lavoro e sto cercando di concentrarmi il più possibile per risolvere le incombenze inerenti a queste faccende proprio per essere libera di scrivere a tempo pieno nei mesi che verranno.
Riflettendo su quello che sto facendo e paragonando la mia vita alla ormai sfruttatissima metafora del sentiero, mi sembra di aver camminato senza una direzione e fin troppo lentamente per la maggior parte del tragitto: la passeggiata mi è sembrata piacevole per certi versi, ma mi sono fermata a riposare troppe volte e, senza riflettere abbastanza, ho imboccato vie traverse che mi hanno portata fuori strada, lontano da chi veramente mi amava e ancor più distante dai miei obbiettivi... A volte ho tenuto la mano a compagni e compagne di viaggio con cui avevo ben poco in comune e mi sono distratta; il paesaggio mi è passato davanti, come da un finestrino di un treno, e io non ho saputo gustarmelo... Non ho neanche fatto una sosta per raccogliere i frutti che mi venivano offerti o ascoltare i canti che mi avrebbero rimesso subito sulla giusta via. Il mio viaggio consisteva in un lungo cammino che mi permetteva di imbattermi in qualche gioia sporadica ma che, sicuramente, non mi avrebbe mai portata da nessuna parte.
Da tre anni a questa parte ho cambiato andatura: non mi fermo più spesso, ma anche se il mio passo è più veloce non mi sfugge un dettaglio di quello che sento e di quello che vedo... Prima di affrontare un bivio consulto la mia mappa interiore e scelgo la strada con oculatezza, ma essa non corrisponde mai a quella più facile o alla più breve. Il mio sguardo non è più rivolto al cielo, ma neanche in basso: guardo dritta davanti a me e faccio di tutto per realizzare quello che voglio nel rispetto degli altri... Non odiare è il traguardo più importante che si possa raggiungere, l'ho imparato sulla mia pelle: l'odio e la sua branca più meschina, l'invidia, avvelenano chi li prova. A quello ci sono arrivata: voglio bene a molte persone, le altre... le tollero :-)
Insomma, la mite camminata si è trasformata in una marcia sostenuta, quasi in una corsa, negli ultimi tre anni di percorso... Il merito è di una persona in particolare (e lui lo sa), ma è anche mia: sono piuttosto contenta se penso agli ultimi chilometri, macinati a tempo di record, e sono convinta che questo sentiero più lineare, ma non certo noioso, mi porterà in qualche posto interessante...

venerdì 5 marzo 2010

Giramenti di... tempo!!!


Da oggi fino a martedì mattina sarò letteralmente blindata in casa per una deadline che non ha niente a che vedere con il lavoro: probabilmente il mio telefono sarà staccato e così anche la connessione Internet. L'eremitaggio totale è l'unica soluzione possibile per rispettare questa inaspettata scadenza e prevedo di tornare alla vita vera da mercoledì prossimo: se mi cercate, scrivetemi via e - mail... Controllerò la posta di notte e cercherò di rispondere a tutti i messaggi.
Durante i giorni passati ho pensato molto agli amici che non vedo spesso e sono riuscita a scrivere una storia breve per la nostra fanzine, nella speranza che sia di loro gradimento; portato a termine il compito che mi appresto a iniziare, finirò anche un'altra sceneggiatura per una persona eccezionale che aspetta da troppo tempo e mi immergerò nel lavoro a tempo pieno... Se aspettate un soggetto da me, lo avrete molto presto, ma dovrete lasciar passare questo periodo infernale. Vi aggiornerò il prima possibile.
P.S. L'aggeggio nella foto è il "Giratempo" che Hermione usa in "Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban" (3° libro, 3° film) per seguire tutte le lezioni, nonché per risolvere la spinosa situazione finale... Se Alberto sta leggendo, sta sicuramente pensando: "Momento Nerd! Momento Nerd!" con tanto di accompagnamento di sirena, ma Dio solo sa quanto vorrei quell'oggetto adesso (quello vero, non il giocattolo :-)

martedì 2 marzo 2010

Pubblicità Non Occulta


Il miglior modo di inaugurare il mese di marzo su questo blog è omaggiare la persona più importante della mia vita con un post sulla sua ultima Storia Partigiana, che potrete leggere per intero sul Vernacoliere di questo mese, già in edicola. Mi sono commossa quando l'ho letta e per chi ci conosce non c'è bisogno di spiegare il perchè: basta guardare l'estratto in alto per notare che i due partigiani in questione stavolta siamo proprio noi, trasportati in un'altra epoca, certo, ma sempre animati dallo stesso sentimento. Non è la prima volta che Alberto mi fa il grande onore di inserirmi in uno dei suoi piccoli capolavori e gli sono grata per la dolcezza dei suoi pensieri, per quello che è e per quello che fa: sottolineare che è soprattutto grazie ai partigiani che siamo liberi non è una cosa scontata in questo paese sempre più smemorato ogni giorno che passa e ricordare che questi eroi erano ragazzi, a volte di neppure 20 anni, che si sono fatti ammazzare per permettere a tutti, anche a quelli che adesso li denigrano, di non vivere più sotto un dittatore... Bhè, questo non basta mai: continua così Ammmore! Sei un grande.

lunedì 22 febbraio 2010

Contenta per i cigni...


Chi è il tizio che ha deciso che Febbraio doveva essere il mese più corto dell'anno!? Chiamatemelo tramite seduta spiritica perché dobbiamo fare due chiacchiere: sono arrivata oggi alla conclusione che non riuscirò mai a incastrare tutto ciò che ho lasciato in sospeso in soli cinque giorni, perciò ho tirato un bel respiro, ho deciso di dare la priorità a persone che si meritano il mio tempo e mi sono messa sotto, ben decisa a concludere qualcosa di importante prima dell'arrivo della prossima stagione. Non è più periodo di lamentele e musi lunghi: è il momento di darsi da fare, ancora più di prima, nonostante le ore che dovrò impiegare a seguire la"crescita" della nostra casina (ma questo è un piacere... mi intenerisce vederla cambiare forma) e quelle da dedicare al privato (idem... cercherò di non incantarmi, pensando a una sequenza, mentre parlo di altro o sono in giro con amici e dolce metà)... A questo proposito, voglio ringraziare Alberto per avermi trascinata al Carnevale di Viareggio ieri: mi sono lamentata e ho bofonchiato per tutta la settimana perché odio la folla e questa festa e perché volevo lavorare anche di domenica, per rimettermi in pari, invece mi sono divertita e sono finalmente riuscita a staccare un pò... Restando in tema, sono contenta che abbiano vinto i cigni che vedete qui sopra... Un pò perché era il carro più bello in assoluto, un pò per il messaggio antirazzista che portava: ce n'è bisogno in questo momento, soprattutto in Italia.

giovedì 11 febbraio 2010

Dai i Numeri!?


Ultimamente su Facebook sto dando i numeri con frasi del tipo: "Francesca ha finito il punto 1 e passa al 2" oppure "lavora al 3 e pensa al 4" ecc. ecc. Mi avete chiesto se va tutto bene o se la trasferta francese mi ha fatto impazzire, quindi è mio dovere rassicurarvi tutti: sto solo pianificando... Tornata da Angoulême mi sono ritrovata con una notevole mole di incombenze lasciate in sospeso in favore dei progetti di cui vi sto parlando da un bel pò e, per riuscire a lavorare serenamente, devo chiuderle. Mi sto dunque ritagliando un pò di tempo: ho suddiviso le cose da fare in "urgenti" e "non urgenti", numerandole, e sto facendo un passo alla volta per rimettermi in pari. Tutti i bravissimi disegnatori che stanno aspettando soggetti e/o sceneggiature da me non dovranno attendere molto: prevedo di riuscire a riorganizzarmi per la fine della prossima settimana: scusate se mi faccio sentire poco, ma devo fare ordine per poter lavorare bene. Ci sentiamo presto per ulteriori aggiornamenti.

martedì 12 gennaio 2010

Tè Mattutino

Sono in piedi dalle 5 e questo rafforza la mia convinzione che le ore migliori per scrivere sono quelle più profonde della notte e le prime del mattino: penso di aver riscritto piuttosto bene un soggetto che non mi convinceva affatto e adesso lui se ne sta lì buono buono, sullo schermo del mio nuovo amico rosa, ad aspettare di essere riletto, corretto e tradotto. Nel frattempo sorseggio la terza tazza della mia droga del momento: questa. Sono in pausa e questo è un post di passaggio: ho allentato un pò la tensione in questi ultimi giorni, in attesa dell'inevitabile botta di adrenalina che mi arriverà tra capo e collo a una settimana da Angoulême, quando correrò a destra a manca a stampare, telefonare, lamentarmi, lodare o approfittare del gesso per calarlo in testa a chi se lo merita. Dalla prossima volta vi mostrerò TUTTI i progetti che dovrei portare in Francia, anche quelli che non sono ancora pronti e che non so se verranno oppure no con me, insomma, vi farò vedere un anno del mio lavoro, sperando di farvi cosa gradita. Esprimetevi pure liberamente, tanto la più feroce critica di me stessa sono proprio io. La qualità è sicuramente migliorata rispetto a qualche tempo fa, ma non sono ancora del tutto soddisfatta: voglio fare meglio e di più. Ci riuscirò? Gli inizi sembrano promettenti, malgrado il dito ;-)

sabato 9 gennaio 2010

La Prima Cosa Bella...


Sto cercando di contrastare la "sfiga di inizio anno" sfoderando un ottimismo incommensurabile: Leibniz mi fa un baffo! Non parlerò quindi di ciò che non sta andando per il verso giusto e mi concentrerò sugli aspetti positivi di questo periodo assurdo. La prima cosa bella del 2010 la devo ad Alberto (a dire il vero, quando la freccia del mio misuratore di felicità, negli ultimi tre anni, segna un numero alto, è SEMPRE merito suo); il suo regalo per il mio compleanno è il gioiellino che vedete qui sopra. Desideravo un Netbook da parecchio tempo per poter scrivere dappertutto e sono stata accontentata. Io sono molto poco nerd quando si parla di tecnologia: non corro mai dietro ai prodotti all'ultimo grido che ti fanno sanguinare il portafogli, anche perché un supercomputer è inutile (e nocivo) per una persona come me, che vuole soltanto riempire il suo foglio bianco quotidiano senza distrazioni e interruzioni di sorta... Pretendevo soltanto tre requisiti dal mio strumento di lavoro: dimensioni ridotte, costo contenuto e colore rosa, ebbene, il mio nuovo amico N130 possiede queste caratteristiche ed è già andato a dormire in compagnia della sua prima storia. Perché il rosa? Per stemperare un pò tutto questo grigio che mi sta annebbiando le giornate. Stay tuned!!!

mercoledì 6 gennaio 2010

Se il buongiorno si vede dal mattino...

...allora dovrei farmi ibernare, come Disney, e risvegliarmi nel 2011. Se avete letto qui sapete già di cosa sto parlando: ho cominciato l'anno con un dito fratturato, ma almeno l'incidente è accaduto mentre mi divertivo, giocando a "Merda", un'esperienza che tutti dovreste provare. Per chi non le conosce, le regole sono semplici: i partecipanti hanno in mano un tot di carte e, finché non ne hanno collezionate 4 di uguale numero e seme diverso, devono passarne una al giocatore alla propria destra. Il primo che arriva a totalizzarne 4 batte la mano sul mazzo gridando "Merda!" e gli altri devono seguirlo a ruota: l'ultimo che tocca il mazzo deve pescare una carta che rappresenta i "kg di merda" e, una volta accumulati 25 Kg perde e incorre nella temibile penitenza, nel nostro caso bere un bicchiere del surreale liquore "Capitan Pipa" (che alla fine non sembrava neppure malaccio). Spiegandolo in questo modo non sembra un granché, ma vi posso assicurare che eravamo completamente presi e il mio mignolo, spezzato da un colpo di mano volto a evitare la penitenza, lo dimostra. Naturalmente Stefano non ha colpe e non ce l'ho con lui: sono cose che capitano in attività di questo tipo e il fatto che io abbia continuato a giocare, nonostante la parte dolente, dimostra che la partita mi ha entusiasmata! Non posso far altro che incrociare il medio e l'indice (destri) per il proseguimento dell'anno, non certo iniziato sotto i migliori auspici e salutare la sfiga con il gesto che potete vedere qui sopra. A presto per nuovi aggiornamenti.

giovedì 17 dicembre 2009

Non tutte le ciambelle...


...riescono col buco! Peccato, visto che la giornata era cominciata proprio bene: nonostante una notizia "ni", ricevuta ieri, ho passato la mattina con Lucia e Fra, le mie amiche e compagne di avventure e, come al solito, abbiamo lavorato bene e ci siamo anche divertite. Dopo sono passata a trovare altre persone fantastiche, tutte al lavoro sui miei progetti, e il mio ragazzo, portando il mio indice di rilassamento a picchi altissimi per questi tempi e, al ritorno, in treno, mi sono scritta una lista dettagliata dei lavori da finire prima di Natale, carica e ben decisa a togliermi gran parte delle incombenze in serata ma, arrivata a casa, ho scoperto che il micio ha distrutto il cavo della mia tastiera, rendendola così inutilizzabile... Stoica, sono corsa all'altro computer, intenzionata a stampare i testi che volevo correggere (sarò all'antica, ma le prime bozze e i piccoli cambiamenti DEVO farli su carta, per me è un'assoluta necessità), ma l'ultima risma era ormai esaurita. Sconfortata ho storto il naso e fatto il lavoro direttamente su Word ma, quando ho provato a spedirlo, la connessione Internet si è interrotta per tornare solo adesso. Che posso dire? Penso che stasera sia meglio arrendersi al Grande Demone Celeste e mettersi a leggere un buon libro o guardare un porno, tipo True Blood! In futuro credo che dedicherò un post a questa seconda stagione... devono aver chiamato gli sceneggiatori di Boris... intendo questi.

mercoledì 16 dicembre 2009

Notturno


Ieri notte sono stata qui, davanti a questo schermo, senza mai allontanarmi, finché non è arrivato il mattino. Non è stata una cosa programmata, volevo soltanto snellire una pila di lavoro arretrato ma, man mano che le ore passavano, mi sono resa conto che stavo macinando pagine a un ritmo troppo buono per interrompermi e così, tra un caffé e un'occhiata al cielo stellato, tra una puntatina su Facebook per farmi gli affari altrui e uno spuntino fugace, ho riscritto e tradotto una trentina di pagine di materiale e appuntato tante nuove idee per due soggetti che cercano di uscire dalla mia testolina da troppo tempo. All'alba ero serena, appagata e non sentivo alcun bisogno di tornare a dormire, a dire il vero, non sono mai stata così sveglia come oggi. L'ho già detto nel post precedente; in sostanza questo è un periodo di stasi, il mio primo libro l'ho terminato, l'altro è in stand - by e non possiamo farci nulla; adesso è tutto in mano ai miei validissimi collaboratori. Punto. Sono contenta perché il loro talento è innegabile, ma il mio carattere ansioso mi logora lo stesso, è una mia peculiarità, non me ne vogliano gli amici... sono fatta così. A volte sento una vocina che mi sussurra che qualcosa andrà storto: è fastidiosa come il ronzio di una zanzara e mi si insinua sotto la pelle pizzicandomi quando meno me lo aspetto. La schiaccio ogni volta e lei ritorna, ma sempre più di rado, forse perché ha capito che faccio questo lavoro per un solo motivo, il più scontato... per quella cosa che ti consuma, che ti fa agire in modo insensato, che è sempre una priorità, persino nei momenti più critici, sì, quella cosa che ti fa stare in piedi per una notte intera col sorriso sulle labbra: l'amore. Un amore spesso travagliato, ma decisamente mai, mai sopito.

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