
Ci risentiamo a febbraio: sto per affrontare la fiera più impegnativa dell'anno, quindi... Incrociate le dita per me!!! Al ritorno vi parlerò degli altri progetti che ho portato con me ;-)
Emanuele ed io eravamo compagni di corso alla Scuola del Fumetto di Firenze e lui aveva disegnato i tre ragazzini che vedete qui sopra per il "Progetto Francese", curato da Alberto Pagliaro, lasciando poi il lavoro in sospeso per qualche tempo. 
Venerdì mi sono sentita tutta orgogliosa quando il mio editor e amico Alessio D'Uva mi ha inviato R.I.P. - la storia che ho scritto per l'antologico "Dreamz", disegnata da Vincenzo Bizzarri - letterata e completata dai grigi che Vinz ha aggiunto, approfittando della proroga per la consegna e migliorando ulteriormente il suo lavoro. Le nostre 25 tavole saranno incluse in un bel volumone di 240 pagine che, da quanto ho visto, sarà di una qualità notevolissima: non vedo l'ora di leggere i racconti degli altri autori e darvi ulteriori informazioni. Nel frattempo, posso solo esclamare: "W la DoubleShot!" :-)
...allora dovrei farmi ibernare, come Disney, e risvegliarmi nel 2011. Se avete letto qui sapete già di cosa sto parlando: ho cominciato l'anno con un dito fratturato, ma almeno l'incidente è accaduto mentre mi divertivo, giocando a "Merda", un'esperienza che tutti dovreste provare. Per chi non le conosce, le regole sono semplici: i partecipanti hanno in mano un tot di carte e, finché non ne hanno collezionate 4 di uguale numero e seme diverso, devono passarne una al giocatore alla propria destra. Il primo che arriva a totalizzarne 4 batte la mano sul mazzo gridando "Merda!" e gli altri devono seguirlo a ruota: l'ultimo che tocca il mazzo deve pescare una carta che rappresenta i "kg di merda" e, una volta accumulati 25 Kg perde e incorre nella temibile penitenza, nel nostro caso bere un bicchiere del surreale liquore "Capitan Pipa" (che alla fine non sembrava neppure malaccio). Spiegandolo in questo modo non sembra un granché, ma vi posso assicurare che eravamo completamente presi e il mio mignolo, spezzato da un colpo di mano volto a evitare la penitenza, lo dimostra. Naturalmente Stefano non ha colpe e non ce l'ho con lui: sono cose che capitano in attività di questo tipo e il fatto che io abbia continuato a giocare, nonostante la parte dolente, dimostra che la partita mi ha entusiasmata! Non posso far altro che incrociare il medio e l'indice (destri) per il proseguimento dell'anno, non certo iniziato sotto i migliori auspici e salutare la sfiga con il gesto che potete vedere qui sopra. A presto per nuovi aggiornamenti.