lunedì 25 gennaio 2010

Chiuso per Angoulême


Ci risentiamo a febbraio: sto per affrontare la fiera più impegnativa dell'anno, quindi... Incrociate le dita per me!!! Al ritorno vi parlerò degli altri progetti che ho portato con me ;-)

mercoledì 20 gennaio 2010

Angoulême - Progetto 3

Emanuele ed io eravamo compagni di corso alla Scuola del Fumetto di Firenze e lui aveva disegnato i tre ragazzini che vedete qui sopra per il "Progetto Francese", curato da Alberto Pagliaro, lasciando poi il lavoro in sospeso per qualche tempo.
L'anno scorso abbiamo affrontato entrambi la pericolosa giungla di Angoulême e gli editor si sono mostrati molto interessati allo stile usato per questi personaggi, perciò abbiamo deciso di costruirci una storia sopra...
In "Les Copains", tre amici inseparabili stanno per essere divisi dalle circostanze della vita e si apprestano ad affrontare l'ultima settimana insieme, ben decisi a lottare per non perdere ciò che amano di più... A presto per nuovi aggiornamenti!

martedì 19 gennaio 2010

Angoulême - Progetto 2


I giorni prima della fiera sono una corsa contro il tempo, quindi questo progetto non potrebbe avere una tematica più azzeccata.
"Alo del Vento" è una storia in cui si intrecciano varie sottotrame, ma lo scopo di tutti i protagonisti è lo stesso: raggiungere un certo posto prima degli altri. Non posso e non voglio dirvi altro per il momento, vi basti sapere che qui ciò che conta non è la destinazione, ma il viaggio, esattamente come nella vita. I disegni sono del magistrale Giulio, con cui sto lavorando a un'altra chiccha, per il momento top secret.

giovedì 14 gennaio 2010

Angoulême - Progetto 1

Ne ho già parlato qui e qui: "The Gatekeepers" è il primo progetto pronto per Angoulême, manca soltanto il lettering, che sistemerò in questi giorni. Si tratta di una storia un pò insolita per me: è pura avventura, senza sfumature di sorta, e mi sono divertita parecchio a scriverla. Mi sono ispirata all'atmosfera di un vecchio videogioco: Fear Effect. Ciò che mi ha colpito di questo prodotto è il realismo iniziale della situazione che, pian piano, scivola in un universo delirante, popolato da creature inquietanti: ho cercato di ricreare il fascino di questo spostamento partendo dalla vita quotidiana di Kelly, Hazel e Wynter, tre persone apparentemente normali che per troppo tempo hanno tentato di evitare il compito che devono assolvere, loro malgrado: quando si nasce guardiani si resta tali per tutta la vita... I disegni sono del bravo Riccardo Bogani e gli incredibili colori di Cristina Toniolo: potete apprezzare l'ottimo risultato che ha portato la combinazione tra i due ammirando la copertina qui sopra.

martedì 12 gennaio 2010

Tè Mattutino

Sono in piedi dalle 5 e questo rafforza la mia convinzione che le ore migliori per scrivere sono quelle più profonde della notte e le prime del mattino: penso di aver riscritto piuttosto bene un soggetto che non mi convinceva affatto e adesso lui se ne sta lì buono buono, sullo schermo del mio nuovo amico rosa, ad aspettare di essere riletto, corretto e tradotto. Nel frattempo sorseggio la terza tazza della mia droga del momento: questa. Sono in pausa e questo è un post di passaggio: ho allentato un pò la tensione in questi ultimi giorni, in attesa dell'inevitabile botta di adrenalina che mi arriverà tra capo e collo a una settimana da Angoulême, quando correrò a destra a manca a stampare, telefonare, lamentarmi, lodare o approfittare del gesso per calarlo in testa a chi se lo merita. Dalla prossima volta vi mostrerò TUTTI i progetti che dovrei portare in Francia, anche quelli che non sono ancora pronti e che non so se verranno oppure no con me, insomma, vi farò vedere un anno del mio lavoro, sperando di farvi cosa gradita. Esprimetevi pure liberamente, tanto la più feroce critica di me stessa sono proprio io. La qualità è sicuramente migliorata rispetto a qualche tempo fa, ma non sono ancora del tutto soddisfatta: voglio fare meglio e di più. Ci riuscirò? Gli inizi sembrano promettenti, malgrado il dito ;-)

domenica 10 gennaio 2010

R.I.P. News

Venerdì mi sono sentita tutta orgogliosa quando il mio editor e amico Alessio D'Uva mi ha inviato R.I.P. - la storia che ho scritto per l'antologico "Dreamz", disegnata da Vincenzo Bizzarri - letterata e completata dai grigi che Vinz ha aggiunto, approfittando della proroga per la consegna e migliorando ulteriormente il suo lavoro. Le nostre 25 tavole saranno incluse in un bel volumone di 240 pagine che, da quanto ho visto, sarà di una qualità notevolissima: non vedo l'ora di leggere i racconti degli altri autori e darvi ulteriori informazioni. Nel frattempo, posso solo esclamare: "W la DoubleShot!" :-)

sabato 9 gennaio 2010

Il Punto della Situazione

Mancano 17 giorni alla trasferta francese ed è giunta l'ora di esaminare l'andamento dei lavori in corso. Come ho accennato nel post precedente, voglio concentrarmi soltanto sulle prospettive positive e cosa c'è di meglio di un nuovo progetto, appena sfornato e disegnato divinamente? Come al solito, il grande Giulio Zeloni si è superato, realizzando una superba presentazione di "Alo del Vento"; cinque tavole di adrenalina pura che presenteremo insieme alla ormai imminente Angoulême. Ho saputo oggi che le pagine sono pronte: non le ho ancora viste tutte, ma se sono all'altezza delle due che mi ha mostrato, allora siamo a cavallo! Prenderò a colpi di gesso tutti gli editor che non si mostreranno entusiasti di fronte alle nostre fatiche. In realtà, questa non è l'unica storia su cui io e Giulio stiamo lavorando; c'è qualcos'altro che bolle in pentola, per il momento top secret ma, se tutto va bene, presto posterò qualche anteprima. Per il momento godetevi la bozza di copertina. A presto per nuovi aggiornamenti!

La Prima Cosa Bella...


Sto cercando di contrastare la "sfiga di inizio anno" sfoderando un ottimismo incommensurabile: Leibniz mi fa un baffo! Non parlerò quindi di ciò che non sta andando per il verso giusto e mi concentrerò sugli aspetti positivi di questo periodo assurdo. La prima cosa bella del 2010 la devo ad Alberto (a dire il vero, quando la freccia del mio misuratore di felicità, negli ultimi tre anni, segna un numero alto, è SEMPRE merito suo); il suo regalo per il mio compleanno è il gioiellino che vedete qui sopra. Desideravo un Netbook da parecchio tempo per poter scrivere dappertutto e sono stata accontentata. Io sono molto poco nerd quando si parla di tecnologia: non corro mai dietro ai prodotti all'ultimo grido che ti fanno sanguinare il portafogli, anche perché un supercomputer è inutile (e nocivo) per una persona come me, che vuole soltanto riempire il suo foglio bianco quotidiano senza distrazioni e interruzioni di sorta... Pretendevo soltanto tre requisiti dal mio strumento di lavoro: dimensioni ridotte, costo contenuto e colore rosa, ebbene, il mio nuovo amico N130 possiede queste caratteristiche ed è già andato a dormire in compagnia della sua prima storia. Perché il rosa? Per stemperare un pò tutto questo grigio che mi sta annebbiando le giornate. Stay tuned!!!

mercoledì 6 gennaio 2010

Se il buongiorno si vede dal mattino...

...allora dovrei farmi ibernare, come Disney, e risvegliarmi nel 2011. Se avete letto qui sapete già di cosa sto parlando: ho cominciato l'anno con un dito fratturato, ma almeno l'incidente è accaduto mentre mi divertivo, giocando a "Merda", un'esperienza che tutti dovreste provare. Per chi non le conosce, le regole sono semplici: i partecipanti hanno in mano un tot di carte e, finché non ne hanno collezionate 4 di uguale numero e seme diverso, devono passarne una al giocatore alla propria destra. Il primo che arriva a totalizzarne 4 batte la mano sul mazzo gridando "Merda!" e gli altri devono seguirlo a ruota: l'ultimo che tocca il mazzo deve pescare una carta che rappresenta i "kg di merda" e, una volta accumulati 25 Kg perde e incorre nella temibile penitenza, nel nostro caso bere un bicchiere del surreale liquore "Capitan Pipa" (che alla fine non sembrava neppure malaccio). Spiegandolo in questo modo non sembra un granché, ma vi posso assicurare che eravamo completamente presi e il mio mignolo, spezzato da un colpo di mano volto a evitare la penitenza, lo dimostra. Naturalmente Stefano non ha colpe e non ce l'ho con lui: sono cose che capitano in attività di questo tipo e il fatto che io abbia continuato a giocare, nonostante la parte dolente, dimostra che la partita mi ha entusiasmata! Non posso far altro che incrociare il medio e l'indice (destri) per il proseguimento dell'anno, non certo iniziato sotto i migliori auspici e salutare la sfiga con il gesto che potete vedere qui sopra. A presto per nuovi aggiornamenti.

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