lunedì 28 dicembre 2009

Buoni Propositi...

Questo sarà di sicuro l'ultimo post dell'anno e, neanche a farlo apposta, è il n°100. Il 2009 è stato un anno pieno di aspettative e di delusioni: il lavoro svolto non ha ancora portato i suoi frutti e le certezze non si sono dimostrate tali. A Febbraio ho perso una persona carissima e ancora non me ne capacito... non ho potuto salutarla un'ultima volta perché ero ad Angoulême, a presentare i miei progetti (a proposito... mancano 31 giorni!!!); forse è stata proprio questa consapevolezza a farmi mettere troppo accanimento nel lavoro e a raddoppiare le mie ansie ma, mentre questa 362ª giornata scivola via, io penso al futuro e non al passato. Non posso promettere che riuscirò a non stressarmi anche perché ho programmato di lavorare il doppio, il triplo, il quadruplo degli anni passati, finché non avrò raggiunto i miei obbiettivi, ma posso giurare che sarò più metodica, che non mi farò affossare dalle cattive notizie, nè esaltare troppo dalle buone, insomma, mi comporterò da vera professionista e non mi lascerò fermare da niente e da nessuno: questi sono i miei propositi per i tempi che verranno. Buona fine e miglior principio a tutti, dunque, e che l'anno nuovo ci porti tante cose belle... Ci risentiamo nel 2010 ;-)

mercoledì 23 dicembre 2009

Auguri a tutti!!!

Purtroppo non sono più quella di un tempo: quando ero piccola mi elettrizzavo per un nonnulla e attendevo il Natale per mesi, cominciando già da fine ottobre il mio personale conto alla rovescia, fantasticando sulle sorprese che mi avrebbero fatto e sulle cose buone che avrei assaporato. Alla Vigilia mi addormentavo con gli occhi velati dai sogni, quegli stessi occhi che vedevano la realtà filtrata attraverso le lenti rosa del mio smisurato entusiasmo. Adesso sono molto diversa: ho i miei problemi e la mia giornata è un vortice che mi preleva la mattina e che mi riporta nel mio letto a tarda notte (spesso non fa nemmeno quello, a dire il vero!). Ho provato molte volte a calarmi nell'atmosfera natalizia come facevo prima, ma quel tempo è passato ed è inutile dirvi quanto mi manca: amo la mia vita, ma per me l'infanzia è stata, in assoluto, la parte migliore della mia esistenza perché le mie emozioni erano amplificate, tutto mi sembrava splendido e vivevo come se qualcosa di indefinibile, ma magnifico mi aspettasse dietro l'angolo, ogni singolo giorno. Questo alone magico che avvolgeva le mie giornate si è diradato pian piano... non si è dissolto del tutto; ha lasciato qualche traccia nel mio carattere tendenzialmente allegro e, quando qualcosa mi attira in particolar modo, la desidero con quella fremente aspettativa tipica dei bambini, ma per calarmi nel clima festivo mi ci vuole comunque un bel pò! Chiedete conferma a chi mi è stato attorno fino a stamani... ho brontolato, sbuffato e sospirato fino a un'ora fa per le spese dell'ultimo minuto, il traffico, i parenti ecc. ecc. però adesso ci sono quasi: ho tirato fuori "Nightmare Before Christmas" e "Gremlins", l'albero è malconcio, ma la sua bruttezza mi intenerisce, il mio bel pandoro al cioccolato è sul tavolo, circondato dai panettoni, io sono riuscita finalmente a rilassarmi e, finalmente, sono pronta a prendermi un pò di vacanza: di problemi, attese e scadenze ne riparleremo fra qualche giorno, magari nel 2010... Nel frattempo auguro a tutti voi un felice Natale e tante belle cose, a TUTTI: agli amici, ai conoscenti e perfino a quelli che non hanno risposto alle mie e - mail in questi ultimi giorni :-) AUGURIIIIIIIII!!!!!!

giovedì 17 dicembre 2009

Non tutte le ciambelle...


...riescono col buco! Peccato, visto che la giornata era cominciata proprio bene: nonostante una notizia "ni", ricevuta ieri, ho passato la mattina con Lucia e Fra, le mie amiche e compagne di avventure e, come al solito, abbiamo lavorato bene e ci siamo anche divertite. Dopo sono passata a trovare altre persone fantastiche, tutte al lavoro sui miei progetti, e il mio ragazzo, portando il mio indice di rilassamento a picchi altissimi per questi tempi e, al ritorno, in treno, mi sono scritta una lista dettagliata dei lavori da finire prima di Natale, carica e ben decisa a togliermi gran parte delle incombenze in serata ma, arrivata a casa, ho scoperto che il micio ha distrutto il cavo della mia tastiera, rendendola così inutilizzabile... Stoica, sono corsa all'altro computer, intenzionata a stampare i testi che volevo correggere (sarò all'antica, ma le prime bozze e i piccoli cambiamenti DEVO farli su carta, per me è un'assoluta necessità), ma l'ultima risma era ormai esaurita. Sconfortata ho storto il naso e fatto il lavoro direttamente su Word ma, quando ho provato a spedirlo, la connessione Internet si è interrotta per tornare solo adesso. Che posso dire? Penso che stasera sia meglio arrendersi al Grande Demone Celeste e mettersi a leggere un buon libro o guardare un porno, tipo True Blood! In futuro credo che dedicherò un post a questa seconda stagione... devono aver chiamato gli sceneggiatori di Boris... intendo questi.

mercoledì 16 dicembre 2009

Notturno


Ieri notte sono stata qui, davanti a questo schermo, senza mai allontanarmi, finché non è arrivato il mattino. Non è stata una cosa programmata, volevo soltanto snellire una pila di lavoro arretrato ma, man mano che le ore passavano, mi sono resa conto che stavo macinando pagine a un ritmo troppo buono per interrompermi e così, tra un caffé e un'occhiata al cielo stellato, tra una puntatina su Facebook per farmi gli affari altrui e uno spuntino fugace, ho riscritto e tradotto una trentina di pagine di materiale e appuntato tante nuove idee per due soggetti che cercano di uscire dalla mia testolina da troppo tempo. All'alba ero serena, appagata e non sentivo alcun bisogno di tornare a dormire, a dire il vero, non sono mai stata così sveglia come oggi. L'ho già detto nel post precedente; in sostanza questo è un periodo di stasi, il mio primo libro l'ho terminato, l'altro è in stand - by e non possiamo farci nulla; adesso è tutto in mano ai miei validissimi collaboratori. Punto. Sono contenta perché il loro talento è innegabile, ma il mio carattere ansioso mi logora lo stesso, è una mia peculiarità, non me ne vogliano gli amici... sono fatta così. A volte sento una vocina che mi sussurra che qualcosa andrà storto: è fastidiosa come il ronzio di una zanzara e mi si insinua sotto la pelle pizzicandomi quando meno me lo aspetto. La schiaccio ogni volta e lei ritorna, ma sempre più di rado, forse perché ha capito che faccio questo lavoro per un solo motivo, il più scontato... per quella cosa che ti consuma, che ti fa agire in modo insensato, che è sempre una priorità, persino nei momenti più critici, sì, quella cosa che ti fa stare in piedi per una notte intera col sorriso sulle labbra: l'amore. Un amore spesso travagliato, ma decisamente mai, mai sopito.

martedì 8 dicembre 2009

L'Attesa

Non aggiorno da un pò: aspettavo una bella notizia che ancora non arriva e che forse non arriverà mai. Questo lavoro è un'attesa continua... Non mi danno fastidio le ore passate a cercare o a coccolarsi una buona idea, né quelle spese per farla funzionare all'interno di una storia, riesco a sostenere benissimo le divergenze che nascono inevitabilmente in un gruppo di lavoro e non mi lascio intimorire dagli editor che sfogliano spesso con superficialità un dossier che è costato mesi e mesi di lavoro, ma aspettare... è quello che mi ammazza! Mi sento prigioniera del tempo, che mi consuma e che mi toglie l'entusiasmo. L'attesa è un vampiro che mi succhia l'energia in un momento in cui avrei davvero bisogno di tutte le mie forze ma, finché non mi avrà prosciugata del tutto, quello che posso fare è continuare a scrivere, scrivere, scrivere, lasciando per un pò il mondo, con tutti i suoi noiosi e interminabili iter burocratici, fuori dalla mia personale, unica, inattaccabile realtà.

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