giovedì 30 aprile 2009

Completa!


Ho scelto di fare questo mestiere per amore, non per altro: qualsiasi storia inizi a scrivere ho sempre vive nel cuore le sensazioni che mi davano gli splendidi cartoni animati che guardavo da piccola e i racconti che mi leggeva la mia mamma. Sono una sentimentale, lo so. Fin da bambina avevo il pallino di "creare mondi" e rielaboravo le puntate delle vecchie serie nella mia testa, aggiungendo personaggi di mia invenzione e pensando a come sarebbe stato se gli eventi avessero preso un'altra piega. Lo facevo inconsapevolmente e riempivo quaderni a quadretti di appunti (ho imparato a scrivere a 4 anni... prima della scuola regolare), che mi servivano soltanto a fantasticare meglio: nella mia mente si consumavano drammi, sbocciavano amori, si pianificavano guerre, si salvavano fanciulle indifese e si conquistavano pianeti. Nessun gioco riusciva a rimpiazzare questa attività e posso dire che questo modo bizzarro di guardare la tv è stato un ottimo esercizio, anche se fatto senza secondi fini. Il mio cartone preferito era senza dubbio "Il fantastico mondo di Paul": lo adoravo e nutrivo una sorta di terrore - amore per Belt Satan, il demone che rapisce Nina, la graziosa protagonista. Qualche tempo fa ne parlai, sotto metafora, anche qui. Oggi mi è arrivato l'ultimo dvd e ho completato la serie: sono molto contenta, mi pare di tornare indietro nel tempo ogni volta che la riguardo... mi sembra di cogliere di nuovo la magia che mi ha fatto scegliere questo lavoro e poi, ogni volta che vedo questa sigla, mi viene il magone! Capitolo "Paul" chiuso... E adesso tocca a Conan :-)

martedì 28 aprile 2009

True Blood


Io sono una grandissima fan di Sky, un pò perché è un piccolo paradiso per chi, come me, si nutre di fiction americane e un pò perché, grazie al nuovo decoder, posso saltare la pubblicità a piedi pari e concentrarmi esclusivamente su ciò che sto guardando. Fine della pubblicità non retribuita. Ieri, dopo Lost (che mi sta un pò deludendo, a dire il vero), ho registrato la prima puntata di questa nuova serie, True Blood, senza troppe aspettative. Oggi me la sono guardata e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa. Non ho gridato al capolavoro, ma non mi sono annoiata e non è poco, considerando che il tema vampiri è stato sfruttato in lungo e in largo e spesso male. L'idea dei suddetti che vogliono integrarsi e pretendono di avere gli stessi diritti degli umani non è male e non lo è neppure quella del sangue sintetico in bottiglia inventato dai giapponesi... Certo... La ragazza che legge nel pensiero non è il massimo dell'originalità, ma non disturba troppo (anche perché lei è brava.... d'altronde è un premio Oscar :-), mentre l'amica, antipatica per forza, un pò sì... Per il resto c'è sesso, c'è sangue e la prima puntata termina con la protagonista che viene presa violentemente a calci... Ora sono davvero curiosa di vedere dove andrà a parare questa serie, sperando che continui a mantenere un certo livello qualitativo. Non voglio sbilanciarmi però, devo precisare che quando si tratta di vampiri io sono un soggetto debole e mi innamoro subito... Decisamente non sono attendibile, dato che ho visto persino Twilight (al cinema): maledetto Bram Stoker, è tutta colpa sua... mi ha rovinata da piccola!

P.S. Ok, diciamocelo, non sono stata del tutto sincera... In questo giudizio positivo anche l'aspetto fisico del vampiro Bill (e quello di Jason, il fratello della protagonista) ha avuto un certo peso... Ma non determinante, capito!?

venerdì 24 aprile 2009

Ricordando Ai


Generalmente, quando scrivo una nuova storia, cerco di documentarmi bene sull'argomento che tratto, ma sempre senza lasciarmi influenzare troppo da quello che leggo: l'idea di base deve essere già delineata nella mia mente, i testi di riferimento mi servono soltanto ad arricchire la storia e a evitare incongruenze, ma tento sempre di citare il meno possibile. Stavolta, però, non ho resistito e l'ho fatto. I frequenti viaggi in treno degli ultimi tempi mi hanno portata a leggere ancora più del solito e mi sono procurata parecchi libri inerenti a un progetto che mi sta molto a cuore e a cui sto tuttora lavorando, assieme a due fantastiche socie. L'ultimo libro che ho letto si intitola "Platonic Sex" ed è stato scritto da Ai Iijima, purtroppo recentemente deceduta. Si tratta di una sorta di confessione - diario di una ex pornostar, divenuta famosa grazie alla trasmissione televisiva "Gilgamesh Night". Nella vicenda di Ai non c'è niente di nuovo, ma mi ha colpito la franchezza con cui questa ragazza si è raccontata, senza metafore o eufemismi, senza cercare minimamente di risultare simpatica al lettore e ammettendo la sua superficialità e la sua incapacità di uscire da una vita della quale non ha mai avuto il pieno controllo e che l'ha trascinata attraverso tutte le esperienze possibili, fino al tenue risveglio dell'epilogo. Ai mi è piaciuta perché è stata sincera, mi ha ricordato un mio personaggio femminile che ha notevoli affinità caratteriali con lei, e ho deciso che la fanciulla in questione avrà una vera e propria venerazione per questa idol: la considererà un esempio da seguire. La prima stesura del mio soggetto è finita, ma i lavori sono ancora in corso, spero di poter parlare ancora e presto di questo progetto... Incrociate le dita!

domenica 19 aprile 2009

Voglio entrare in quella stanza!!!


In alcuni fumetti ci sono delle trovate che mi fanno fantasticare per giornate intere... Questo è uno dei lati che apprezzo di più di me stessa: per certi versi, sono ancora una bambina che si esalta davanti a qualcosa che le piace. Quando uscì il manga di "Dragon Ball", parecchi anni fa ormai, ero sempre la prima a correre dal fumettaro per accaparrarmi la mia copia e ho anche collezionato tutte le videocassette uscite in edicola (oddio... tutte fino a Freezer... dopo non ce l'ho fatta più: la serie televisiva è pesantuccia rispetto al fumetto), insomma, Goku e co. mi hanno tenuto compagnia per molto tempo, ogni tanto rileggo volentieri le loro avventure. Fra tutti gli spunti interessanti che ci sono nelle loro storie, c'è un luogo a cui penso spesso negli ultimi giorni: la stanza dello Spirito e del Tempo. Per chi non lo sapesse, si tratta di un posto dove i nostri eroi vanno ad allenarsi e a rafforzarsi quando ci sono nemici particolarmente forti in vista. La sua caratteristica è che il tempo lì è distorto: un anno là dentro corrisponde a un giorno nel nostro mondo (mi pare che sia così, più o meno). Ecco... la voglio adesso: voglio chiudermici dentro e sigillare la porta!!! Il fatto è che la fine di aprile si preannuncia tosta, non tanto per gli impegni lavorativi (vorrei essere sommersa dal lavoro, scrivere non mi pesa per niente), ma per il fatto che si accavalleranno molte cose importanti in questi giorni e, ne sono certa, arriverò a fine mese col fiatone. Si tratta di impegni che riguardano la sfera privata: alcuni piacevoli, altri meno, ma tutti importanti e, considerando che la scrittura resta sempre al primo posto per me, sarà dura conciliarli tutti quanti. Se qualcuno sa come arrivare da Dio (non quello famoso: questo!), mi faccia un fischio!

venerdì 10 aprile 2009

"Auguri!" "Grazie! Per cosa?"


Un mese di incognite, di stress, ma anche di grandi speranze. Durante queste ultime due settimane sono stata così presa dal mio lavoro da non rendermi conto che Pasqua fosse così vicina. Tutte le persone che ho incontrato, al momento dei saluti, mi dicevano: "Se non ci rivediamo prima... Auguri, eh!?". E io rispondevo: "Ah! Grazie... Per cosa!?". Chi mi conosce sa che io e la Chiesa siamo due entità che si respingono e mai si attraggono, quindi le sue festività non mi coinvolgono più di tanto, senza contare che i progetti che ho iniziato a curare subito dopo la trasferta francese stanno venendo proprio bene e la voglia di inventarmi storie nuove non è mai stata così forte: Pasqua la passerò a scrivere e ne sono contenta. Questo non mi impedisce, comunque, di augurarvi un meraviglioso finesettimana ricco di cioccolata e, spero, povero di agnelli (che si meriterebbero di campare un pò di più). Un abbraccio particolare ad Alberto, che si sorbirà le mie sceneggiature durante Pasqua, Pasquetta e oltre e alle mie bentoline, con cui sto davvero benissimo, non solo lavorativamente parlando. A presto ;-)

mercoledì 1 aprile 2009

R.I.P.



No, non si tratta dell'acronimo che pensate voi... In questo caso R.I.P. non significa "Rest In Peace", bensì: "Recover Imaginary People" ed è il titolo della storia che ho scritto per il progetto "Dreamz" dell'Associazione Culturale Doubleshot e che sarà disegnata dalla talentuosa mano di Vincenzo Bizzarri (senti che complimenti ti faccio... lamentati poi della tua sceneggiatrice preferita!), con cui ho già lavorato per un progetto ancora inedito - "Sur la Route" - e con cui spero di lavorare molte altre volte in futuro.
I due tizi qui sopra, Il Chirurgo e Bobby, sono personaggi piuttosto importanti nella storia, ma per il protagonista e per gli altri comprimari vi rimando sul sito di Vinz.
La sceneggiatura si snoda in 25 tavole: siamo ancora in fase di storyboard, ma il risultato già mi soddisfa molto. Non appena potrò, posterò qualche altra piccola anteprima. Alla prossima!

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