
Un pò ci sono abituata a restare concentrata mentre tutti gli altri gozzovigliano: quando studiavo, gli esami della sessione estiva si svolgevano fra giugno e luglio, quelli della sessione autunnale a settembre, quindi agosto è stato spesso immolato ai libri di testo. Questo agosto in particolare, invece, sarà dedicato alla conclusione di un progetto che, se tutto va bene, dovrebbe essere finito a settembre e l'inizio di uno nuovo che vedrà la luce a primavera, più o meno. Ho avuto la fortuna di avere a che fare con un grande disegnatore e due altrettanto fantastiche artiste, un buon amico e due buone amiche, quindi sono tranquilla riguardo alla qualità del lavoro finale da quel punto di vista, ma sono tesa ed emozionata, c'è un formicolio di cui non riesco a liberarmi e che non è nemmeno del tutto spiacevole, se devo essere sincera: si tratta del vedere i miei due primi libri che prendono forma... è un'emozione indescrivibile, accompagnata, a volte, da paure irrazionali, altre, da un'esaltazione incontenibile. Insomma, non mi dispiace lavorare d'estate, nonostante l'afa e quell'atmosfera di sospensione magica che caratterizza l'attimo prima di scrivere: il foglio è la mia barca, la penna il mio remo, le idee che mi si stanno affollando in testa sono il vento che mi spingerà alla deriva il mese prossimo, rendendomi quasi felice di non essere in vacanza.
2 commenti:
vero, luglio e agosto sono mesi magici per lavorare. che nel nostro caso significa pensare, molto e soprattutto, e poi scrivere. la vera figata, il nostro vantaggio, è che mentre la bolla d'afa rallenta tutti i lavori fisici noi possiamo continuare a pensare, più o meno allo stesso ritmo di sempre.
oh, in bocca al lupo per i tuoi lavori et studi!
Ciao Alex! Crepi il lupo e grazie mille per i complimenti al nuovo progettino in lavorazione. Sei sempre gentilissimo e hai la capacità di rendermi ancora più entusiasta nei confronti di questo lavoro. A presto!!!
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