
Accendo il ventilatore. Niente da fare... Il fiato opprimente del vento estivo ha già invaso la stanza: non ce la farà il mio già affannato "Splendid" (ma che razza di marca è!?) a contrastare il cappotto invisibile che ha avvolto la mia camera/studio. Alzo la testa e guardo il soffitto bianco, altissimo, sbuffando: "Perché non riesco ad estranearmi stavolta?". Domanda retorica. Lo so: tagliare a cubetti un paio di grattacapi lavorativi, curandosi che la temperatura non scenda sotto i 34° standard, mi raccomando, aggiungere una dose abbondante di "vita privata liquida" (non fatela svanire, deve essere effervescente quel tanto da riuscire a far capolino quando un capitolo è quasi terminato), spolverare sul drink una buona dose di distrazioni varie, shakerare il tutto et... voilà! Questo cocktail si chiama "Deconcentrazione" ed è una bomba contro il fastidioso sceneggiatore che è in voi!!! Mmm... sarà anche una bomba, ma lo sto bevendo tutti i giorni e già il suo retrogusto dolciastro mi sta nauseando. Mi scopro intenta a fissare il mio letto: un libro di Stephen King aperto a metà giace bocconi sul lenzuolo accanto a qualche pagina del mio ultimo lavoro... Romi si sta prendendo troppe pagine... Come faccio!? Le ho detto tante volte che lei non è la protagonista, ma niente... Lei continua a guardarmi con quegli occhioni dipinti di bianco, dicendomi che sono io che le sto dando un ruolo di punta...
"Non sono forse io la tua preferita? Quella che hai creato per prima?" dice lei
"Ti sbagli non sei tu... Shin forse, ma... no! Vi amo tutte alla stessa maniera, lo sai" rispondo io.
"No, sai benissimo che non è vero: si dice così anche dei figli, ma la mamma ha sempre un suo preferito, magari si porterà il segreto nella tomba, ma non può nascondere quello sguardo insolitamente dolce quando osserva il suo prediletto".
Così mi mette ko... Meglio non discutere con Romi: vince sempre lei. Cosa si fa con la deconcentrazione, dunque: si combatte o si asseconda?
"Devi combatterla! Non soccombere! Mai!"
"Zitto Rand! Saresti dovuto essere pronto oggi tu e, invece, stiamo ancora lavorando sulla tua storia!". Rand tace mortificato.
Uff... Lo Splendid fa uno strano rumore, è al massimo, meglio spegnerlo un pò: non reggerà e non è all'altezza del suo rivale... Lo scontro "Afa versus Splendid" è truccato come quelli dei wrestler. Ma sto divagando, scusate, ho bevuto troppa deconcentrazione... Dicevamo? Soccombere, no? Questo è il finesettimana dei miei peggiori sette giorni degli ultimi tempi... Me lo merito, giusto? Fra poco la mia brezza rinfrescante, colui per il quale vale la pena di alzare la testa dal foglio, sarà qui assieme alla sera... Tiro un sospiro di sollievo, ho bisogno d'aria e di un paio di giorni di riposo per poter riprendere a tempo pieno tutto quello che ho lasciato in sospeso... Prima di smettere, però, bhé, potrei fare il programma per la prossima settimana. Una voce severa da dentro la mia testa mi risponde: "No! Lo hai già fatto... Ne bevi troppa di quella robaccia! Dovresti smettere!". Guardo la mia Moleskine dubbiosa, ma la voce ha ragione, come sempre: l'ho già fatto. Chiudo l'agenda, metto via le penne, scocco una freccia sulla crocetta di Word... Ci vediamo lunedì... Domani e dopodomani non ti penserò Rand e non mi curerò nemmeno di te Romi... Sognerò di aver vinto la lotteria e di inseguire l'inverno eterno, come in una sorta di Point Break al contrario... sognerò che voi siete già realtà. Gli occhi si chiudono e il sonno si sta mangiando tutto, come "I Langolieri"... ecco che arrivano... Vado a rifugiarmi in un posto buio dove non possono vedermi: possono ingozzarsi di quello che vogliono, ma non dei miei sogni, no, non lo permetterò. Mi rannicchio in un angolo e mi lascio ingoiare dalle tenebre. Dormo già. Dissolvenza in nero.
2 commenti:
Stai male?
D.
Ho caldo!!!
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