sabato 6 giugno 2009

Lezioni di Sceneggiatura



A mio parere, "Little Miss Sunshine" è un piccolo gioiello e questa scena in particolare è una delle sequenze meglio sceneggiate della storia del cinema. C'è proprio tutto: lo sbigottimento davanti alla singolare performance della bambina, che esegue il numero che le ha insegnato il nonno (uno spogliarello!) con la massima disinvoltura, i sorrisi da parte di chi è più intelligente e non prende la manifestazione troppo sul serio e le reazioni eccessive di chi pensa che un concorso di piccole miss sia la cosa più seria del mondo (grottesche erano le piccole concorrenti in miniature intraviste prima dell'esibizione della piccola protagonista), la spontaneità della giovanissima concorrente, che è tutto tranne che conturbante e che sta facendo quello che una bimba dovrebbe fare in queste situazioni (si diverte), la decisione di un padre, che fino a quel momento non era stato un granché, di ricoprire finalmente il suo ruolo, assecondando la figlia, e la danza liberatoria e collettiva che riunisce una famiglia che ne ha passate parecchie. L'entusiasmo finale di quel tizio sconosciuto, poi, è la ciliegina sulla torta. Se non lo avesse strappato a "Il labirinto del fauno", penso che questo sarebbe stato uno degli Oscar alla sceneggiatura più meritati di sempre.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Il fratello che non parla è un personaggio bellissimo.

Eli

Moleskina ha detto...

I personaggi sono tutti caratterizzati benissimo... Vogliamo parlare del padre!?

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